Visionary Wind Days: Laboratori d’arte di educazione al sogno possibile

Wind Day -tradotto giorno del vento– fa riferimento ad eventi meteorologici nei quali, a Taranto, la velocità del vento supera determinati limiti e prende particolari direzioni. In occasione dei Wind Days il vento, soffiando dall’area industriale, disperde polveri inquinanti di origine industriale, in alcuni quartieri della città. Da questo, nasce un appuntamento importante per la cittadinanza, vessata dall’insalubrità del territorio: i Visionary Wind Days.

In questi giorni, i bambini non possono andare a scuola, non possono giocare, passeggiare, per colpa delle polveri industriali trascinate dal vento che rappresentano un grave rischio per la salute.

Non solo i bambini rinunciano ad una parte importante della propria infanzia, ma anche le donne madri dei giovanissimi non possono vivere serenamente con un’incombenza simile da affidare alle future generazioni.
Cosa ne pensano i più piccoli e le loro madri di tutto questo?

Da un’idea di Tiziana Magrì, presidente dell’Associazione Donna a Sud, partner ufficiale dell’evento, e vicepresidente di I Woman, nascono i Visionary Wind Days ovvero laboratori di visione sociale, laboratori d’arte e di educazione al sogno reale.

Ciò che siamo abituati o forse meglio rassegnati a vedere, ma che può trasformarsi.

Chiarisce la presidente ed ideatrice del progetto, continuando:

Oltre le polveri e le ciminiere cosa vorrei vedere dalla mia finestra? Cosa mi piacerebbe ci fosse all’orizzonte? Attraverso un disegno realizzato su un foglio di carta acetata, posto sulla foto del proprio quartiere, ognuno può rielaborare e ricostruire l’aspetto di alcuni scorci selezionati ed emblematici della nostra città. Il risultato è un’opera di architettura contemporanea.

Il progetto inizia nella sala Murialdo della parrocchia Gesù Divin Lavoratore, con il laboratorio artistico di Angelo Pacifico Il territorio che siamo, che propone a bambini e ragazzi un percorso di scoperta delle trasformazioni urbanistiche e sociali avvenute nel quartiere in cui vivono: come ri-visitare il proprio territorio.

A seguire la lettura, destinata a bambini tra i 6 e gli 8 anni, dell’albo illustrato Come? Cosa? di Fabian Negrin e il laboratorio di creatività di Alessandra Gigante e Gaia Favaro.

Le attività vogliono far emergere quello che ogni bambino sente nei giorni in cui viene privato del gioco, del diritto all’istruzione e così può esprimersi attraverso una storia, si fa domande su cui cerca di dare risposte facendo perno sull’immaginazione, attraverso un racconto inventato, personaggi fantastici e luoghi dell’anima.

La voce e il gioco potranno immaginare strade diverse da percorrere proprio insieme al vento, che da sempre amico della città e del quartiere, desidera sollevare i sogni delle generazioni future rendendoli visibili e ben definiti.

Per maggiori informazioni, visita la pagina facebook dell’Associazione.

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