10 novembre 2016

Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE I WOMAN (Scarica in pdf)

Articolo 1
(COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE).

È costituita l’associazione culturale I Woman. La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 2
(DURATA E SEDE)

L’associazione ha durata illimitata ed ha sede legale in Roma, Piazza S. Luigi De’ Francesi 37 – cap. 00186. Delegazioni e uffici, dove svolgere in via accessoria e strumentale attività di sviluppo e incremento della necessaria rete di relazioni nazionali e internazionali di supporto, rispetto alle finalità dell’associazione stessa, potranno essere costituiti sia in Italia che all’estero.

Articolo 3
(FINALITÀ E ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE).

L’Associazione I Woman è un centro permanente di vita associativa in ambito culturale. Opera a fini educativi e culturali per la crescita della collettività e del singolo, affinché la donna abbia, all’interno della società, un ruolo che ne valorizzi le competenze e la sensibilità in ogni contesto sociale. L’associazione intende compiere azioni che mirino alla diffusione di una cultura paritaria e di valorizzazione dell’identità femminile, prevenendo e contrastando fenomeni di discriminazione, sfruttamento, ingiustizia, violenza (fisica, psichica, sessuale ed economica) ed emarginazione. L’associazione pertanto intende inoltre promuovere l’accrescimento individuale e sociale della persona con particolare attenzione alle pari opportunità, la difesa dei diritti e delle libertà individuali.

A tal fine si propone di:

• Sviluppare proposte, progetti e iniziative rivolte agli Enti pubblici locali, nazionali e internazionali, amministrazioni regionali, provinciali, comunali, municipi, biblioteche, assessorati alla cultura, ai servizi sociali e in genere tutti gli Enti pubblici e/o privati per una adeguata programmazione di interventi socio-culturali.

• Promuovere e favorire convegni, seminari, manifestazioni, salotti letterari, fiere e occasioni di incontro, gruppi di studio e ricerca, conferenze, dibattiti, organizzare corsi di formazione ed aggiornamento, gare, concorsi e qualsivoglia attività culturale, ricreativa e ludica, anche a scopo divulgativo e promozionale, pubblicando con ogni mezzo, opere, testi ed atti ad essi relativi.

•Ricercare, individuare, e diffondere modelli ed attività culturali, educative, formative, ricreative, di orientamento e di counselling, di scambio e collaborazione a livello locale, nazionale e internazionale, stringendo rapporti con istituzioni, imprese, associazioni, e mezzi di informazione, con particolare attenzione alle tematiche femminili, finalizzate al raggiungimento di una migliore integrazione sociale.

• Sensibilizzare alla tutela e alla conservazione del nostro patrimonio storico-artistico.

• Promuovere azioni che sensibilizzino sulla parità reale che è possibile raggiungere solo attraverso una collaborazione tra uomini e donne ed un effettivo riconoscimento della meritocrazia in ogni ambito.

• Portare avanti progetti e svolgere azioni che permettano l’incremento delle donne nei ruoli chiave della società.

• Gestire attività di carattere sociale culturale ed ogni altra iniziativa di sensibilizzazione, negli enti locali, nei luoghi di lavoro, negli istituti scolastici, atti a favorire lo scambio e la crescita culturale.

• Agevolare e supportare i singoli individui nelle fasi di transizione e cambiamento, con attività di orientamento ed intermediazione (esistenziale, formativa e professionale), tra la persona, il territorio circostante e il tessuto sociale ed economico.

• Organizzare, a partire dagli istituti scolastici, corsi sull’affettività e l’educazione ai sentimenti per la diffusione dei valori di parità ed il rispetto della diversità.

• Proporre percorsi di conoscenza ed iniziative volte alla diffusione, allo studio e alla successiva introduzione, all’interno dei libri scolastici, delle figure femminili che nei secoli si sono distinte in tutti gli ambiti della vita quotidiana e professionale (filosofe, letterate, politiche, economiste, matematiche, astronome etc). Questo per evidenziare come le donne abbiano partecipato alla storia e ai cambiamenti sociali, senza che questo sia stato riconosciuto.

• Proporre alle istituzioni di sostenere disegni di legge, modifiche delle leggi in vigore, protocolli, progetti per l’eliminazione delle disuguaglianze, al fine di giungere ad una società a misura di “Donna”.

• Promuovere e sostenere la creazione di una rete tra le associazioni che si occupano di donne, per scambiarne esperienze e per portare avanti progetti concreti nell’ambito delle pari opportunità, dell’identità di genere e della lotta alla violenza contro le donne.

• Realizzare, al fine di contrastare la violenza contro le donne, sportelli di ascolto e case di accoglienza dove le vittime possano trovare un primo aiuto, assistenza e sostegno psicologico.

• Promuovere campagne informative, proposte di legge ed attività formative in materia di lavoro per la parità salariale tra donne e uomini e per incentivare iniziative volte alla conciliazione di tempi di vita.

• Analisi e proposte in tema di maternità.

• Svelare le “libertà apparenti” e promuovere progetti per l’eliminazione del cosiddetto “soffitto di cristallo”, cioè la barriera invisibile costituita da discriminazioni che non permettono alle donne di proseguire il proprio cammino professionale, familiare e di vita.

• Monitorare gli enti e le istituzioni perché rispettino e promuovano le pari opportunità come base fondante di una società civile e democratica.

• Eliminare gli stereotipi, attraverso strumenti culturali e di sensibilizzazione, legislativi e regolamentari, sull’immagine femminile che spesso rappresenta la donna in maniera distorta e lesiva per la sua dignità, come casalinga infelice o manager in grado di lavorare ma non di accudire una famiglia. Gli stereotipi vengono trasmessi già ai bambini, a partire dalla tipologia dei giocattoli in vendita e dai cartoni animati, dai libri scolastici, dalla televisione, dalla pubblicità e dai media in genere.

• Sostenere l’importanza delle donne ai vertici, la partecipazione delle donne nella vita politica e pubblica e l’incremento dell’occupazione femminile, come tassello importante per la ripresa economica.

• Approfondire il confronto tra le donne d’oriente e d’occidente ed analizza il ruolo della donna in Italia e nel Mondo.

• Partecipazione ad azioni di sensibilizzazione contro le mutilazioni genitali femminili.

• Promuovere corsi per valorizzare l’autostima e l’immagine di sé, la prevenzione di disturbi psicologici quali ansia e depressione e sostenere la prevenzione alle malattie femminili e l’aiuto delle donne in gravidanza.

• Sensibilizzare la popolazione e promuovere le proprie attività mediante la pubblicazione cartacea o on-line di prodotti editoriali anche attraverso l’utilizzo di social network.